I guerrieri di terracotta di Qin

terracotta5Nel 247 a.c, il 13enne Ying Zhen diventò sovrano dello Stato di Qin e 9 anni dopo assunse direttamente la gestione degli affari politici. Nei 15 anni seguenti, la Cina suddivisa in innumerevoli piccoli stati, grazie al suo intervento diventò uno stato feudale, multinazionale e centralizzato. Il giovane Re, ritenendo di possedere ‘una virtù pari a quella dei tre Re’ e ‘meriti superiori a quelli dei 5 sovrani’ si autodefinì ‘imperatore’. Nacque cosi il primo imperatore feudale nella storia cinese? Qin Shi Huang.
Dopo l’unificazione dello stato, Qin Shi Huang applicò il sistema di centralizzazione del potere, istituendo una struttura burocratico-feudale piramidale. Nel frattempo, unificò la moneta, pesi e le misure ed i caratteri della scrittura, fece costruire strade e vie dirette realizzando una rete stradale ed innalzò la Grande Muraglia per resistere alle invasioni nemiche.
In vita, Qin Shi Huang si distinse per i suoi brillanti successi.
Dopo la morte, Qin Shi Huang ha ancora lasciato al mondo molti misteri insoluti.

La Grande Muraglia e l’esercito dei guerrieri e dei cavalli di terracotta hanno stupito il mondo intero. Le misteriose leggende legate alla tomba di Qin Shi Huang e le scoperte archeologiche hanno riempito tutti di meraviglia. Oltre duemila anni sono trascorsi e col passare del tempo, qui è rimasto solo un mucchio di terra gialla. Il tempo ha spazzato senza pietà la gloria di Qin Shi Huang, sollevando nel frattempo il velo misterioso del suo mausoleo e presentando al mondo un nuovo tipo di magnificenza e splendore.
Il villaggio di Xi Yang, della circoscrizione di Yan Zhai, del distretto di Lintong, provincia dello Shaanxi, si trova 1,5km a est del mausoleo di Qin Shi Huang. Il giorno 29 marzo 1974, Yang Zhifa, Yang Yanxin ed altri contadini scavavano un pozzo a sud del villaggio.
Questa è la testimonianza di Yang Zhifa: 20 anni fa, avevo 37 anni; allora soffrivamo di una grave siccità ed il governo aveva richiesto ad ogni brigata di produzione di cercare acqua per irrigare i campi . La nostra brigata aveva incaricato me e Yang Yanxin di scavare un pozzo a sud-ovest del villaggio. Il terzo giorno , scavando ad un metro di profondità, ci siamo imbattuti in terra rossa molto dura; abbiamo continuato a scavare fino a circa due metri, cioè a nord-ovest del pozzo. Ed ecco che la zappa ha urtato il collo di un guerriero, provocandovi un grosso buco nero. Inserendo le mani, l’interno pareva integro. Credevamo fosse la statua di una divinità seppellita dai nostri antenati?
Quando Yang Zhifa e gli altri raggiunsero i due metri, scopersero dei pezzi di terra bruciata; continuando a scavare, emersero frammenti di guerrieri. Tutto ciò non suscitò la loro attenzione. Ma giunti a 4,5 metri, dal fondo del pozzo emersero un pavimento di mattoni con I meccanismi di lancio di archi e parti di guerrieri.
terracotta4La notizia si diffuse rapidamente dal distretto di Lintong, da Xi’an, dallo Shaanxi a Pechino. L’Ufficio statale per I beni culturali inviò subito degli esperti nel villaggio.
Allora, sotto le pale e le spazzole degli archeologi, è emerso dalla polvere questo magnifico esercito sotterraneo di terracotta della dinastia Qin che non era compreso in nessun libro di storia.
Nel corso di oltre 2 mila anni, è possibile che nessuno si sia accorto di questa fossa di guerrieri ampia 10,000 mq e profonda 5 metri?
Un vecchio di oltre 70 anni ha raccontato: Quando avevo più di 10 anni, mio padre, mentre scavava un pozzo, ha visto sulla parete un ‘mostro’ di altezza uguale a quella di una persona reale. Si dice che I contadini qui rinvenissero sovente ‘mostri’ di questo tipo, che poi chiamavano ‘Wawaye’, ossia vecchi signori di terracotta. Dopo l’uscita del mostro dal pozzo, questo si disseccò. Al tempo, il padre del vecchio ritenne che fosse una malefatta del mostro, per cui lo appese al sole. Il pozzo però continuava a non dare acqua. Allora battè il mostro con un bastone fino a mandarlo in frantumi.
Il 15 luglio 1974 iniziarono ufficialmente i lavori di scavo della fossa N° 1 dei guerrieri Qin. Negli anni seguenti, lo Stato ha stanziato enormi capitali per lo scavo, la classificazione e la tutela dei guerrieri, mentre emergevano successivamente le fosse N° 3 e N°2.
E’ stato costruito il padiglione della fossa N°1 dei guerrieri e dei cavalli di terracotta. In seguito, sono stati innalzati i padiglioni delle fosse N°3 e N°2.
terracotta3La scoperta e lo scavo dei guerrieri Qin hanno scosso tutta la Cina e il mondo intero.
Il 23 settembre 1978, Jacques Chirac, allora primo ministro francese raggiunse il cantiere del padiglione della fossa N°1 di fronte al magnifico esercito sotterraneo, egli disse con commozione: Nel mondo ci sono le 7 meraviglie, la scoperta della fossa dei guerrieri Qin si può considerare l’ottava. Senza una visita a questi guerrieri e cavalli, non si può dire di aver visto veramente la Cina.
A partire da allora, l’ottava meraviglia del mondo, col nome di guerrieri e cavalli di terracotta è stata riconosciuta dal mondo intero.
Le tombe della Cina antica sono un prezioso patrimonio culturale della Nazione. Sia la scelta della località che il piano e la realizzazione delle tombe , sono una dimostrazione del pensiero filosofico ed umanistico orientale.
Il mausoleo di Qin Shi Huang è prospiciente a sud al monte Li Shan e a nord al fiume Weihe. In epoca pre-Qin qui esistevano già palazzi e giardini imperiali. Aggiungendo il fatto che ai piedi del monte Li Shan si trovano sorgenti terminali. Secondo la mentalità dei cinesi antichi, il luogo venne considerato propizio e fortunato. Secondo una leggenda, una volta, l’imperatore Qin Shi Huang recatosi sul monte Li Shan si era imbattuto in una bella divinità dei boschi, che prese a provocare. Costei si offese e gli sputò sul viso . Da allora tutto il corpo di Qin Shi Huang si ricoprì di piaghe che non guarivano in nessun modo. Qin Shi Huang non aveva altra scelta se non chiedere scusa alla divinità che gli permise di fare un bagno nelle terme ai piedi del monte Li Shan. Le piaghe allora guarirono. Questa terra ai piedi del Li Shan diventò cosi nella mente di Qin Shi Huang un posto ideale per la sua sepoltura. Dunque,, all’età di 13 anni, salito al trono, utilizzò oltre 700 mila persone per la costruzione , durata 38 anni di questo mausoleo con una superficie di 56,25 kmq e un’altezza di 115 metri.

I cinesi antichi sostenevano che dopo la morte, l’anima non viene meno ed erra tra cielo e terra, perciò, la morte corrisponde alla vita. Di conseguenza il defunto doveva possedere tutto ciò che aveva in vita, quindi ciò che aveva usato sulla terra gli veniva offerto alla tomba. Il mausoleo di Qin Shi Huang fu costruito in base a questa concezione.
Yuan Zhongyi, direttore del museo ed esperto dei guerrieri di terracotta ha detto: Qui sono state scoperte le fosse dei guerrieri e dei cavalli N°1,N°2,N°3. Questa è la fossa N°1, dentro la quale si trovano 6 mila guerrieri e cavalli. Si tratta di un reparto costituito da carri da guerra e da fanti allineati, con la fanteria come corpo principale. La fossa N°2 contiene oltre 1300 guerrieri e cavalli , secondo uno schieramento rettangolare composto da carri e cavalli e carri e fanti allineati. C’è anche un corpo di arceri. La fossa N°3 è abbastanza piccola, e contiene solo 70 guerrieri e cavalli. Si tratta del quartiere generale che dirigeva le fosse N°1 e N°2. All’interno delle fosse si trovano in tutto 8 mila fra guerrieri e cavalli. E’ una vera e propria armata sotterranea. Perchè Qin Shi Huang ha voluto nel suo mausoleo una scorta cosi numerosa di guerrieri e cavalli? Perchè Qin Shi Huang in vita era stato imperatore e dopo la morte doveva essere difeso? Perciò venne realizzato il corredo funebre di 8 mila guerrieri e cavalli.
Le fosse dei guerrieri e dei cavalli costituiscono un gruppo di fosse secondarie ad est del mausoleo di Qin Shi Huang. Le loro dimensioni sono enormi, toccando una superficie di 20 mila mq, con oltre 100 carri e 600 cavalli, 8 mila guerrieri di vario tipo e un gran numero di armi reali.
I due carri da guerra in bronzo coi relativi cavalli scoperti ad ovest della tomba di Qin ShI Huang sono I bronzi di struttura più complessa e di massima dimensione scoperti nella storia archeologica del 20esimo secolo. Essi rappresentano vividamente il severo sistema gerarchico di accesso ai carri in atto durante la dinastia Qin.
Mescolando acqua e terra e ponendo l’impasto sul fuoco, si possono produrre vari tipi di recipienti di uso quotidiano. 6 mila anni fa, l’uomo di Pan Po del periodo culturale di Yang Shao, grazie alla ceramica ha elevato la qualità della vita umana, arricchendole e permettendole di compiere un grosso passo in avanti.
Dagli oggetti quotidiani in ceramica ai guerrieri di terracotta di altezza naturale tutto dimostra la nascita dell’arte dell’intelligenza umana. La cultura della terracotta cinese qui ha raggiunto un altissimo livello sia dal punto di vista artistico che da quello estetico.
L’arte della scultura dei guerrieri Qin ha ereditato la tradizione del realismo della Cina antica. Nel contempo ha registrato nuovi sviluppi nello stile tradizionale e nella tecnologia artistica.
La plastica dei guerrieri Qin presta grande attenzione all’espressione. Utilizzando le tipologie legate alle diverse posizioni sociali e al carattere individuale, sono stati creati funzionari di vario livello e soldati di diverse specialità dell’esercito con fisionomia e caratteri particolari e dall’aspetto simile a quello dei residenti nelle zone dello Shaanxi centrale e della Cina nord e sud-occidentale ed inserendovi anche le minoranze. Se fate una minuziosa osservazione sugli 8 mila guerrieri Qin, potrete scoprire che la fisionomia di alcuni è posata e riflessiva; altri hanno un’espressione allegra e vivace, o sono corpulenti e simpatici; altri ancora hanno un’espressione afflitta, come avessero un segreto difficile da confessare. Le ricche e varie espressioni del viso hanno eliminato la monotonia dall’intero insieme di sculture. Anche nella scultura minuta i guerrieri Qin si distinguono per la loro raffinatezza. L’acconciatura dei capelli, i nodi delle trecce ed anche i singoli capelli risultano molto chiari. I punti della cucitura delle suole delle scarpe degli arcieri inginocchiati sono simili al vero. Sulla punta e sul tacco sono fitti, mentre sulla pianta sono distanziati. Sul corpo dei cavalli, anche la dentatura , cui normalmente non si presta attenzione, è indicata con precisione: La bocca di questo esemplare contiene sei denti, il che indica che si tratta di un cavallo ad adulto.

I guerrieri Qin erano a colori ed i coloranti erano di origine minerale. Tuttavia dopo più di 2mila anni di pressione sotterranea e di corrosione, dopo la scoperta i colori si sono staccati. Da ciò che resta, se ne deduce che il viso e le mani dei guerrieri erano rosa, mentre gli abiti, le scarpe e gli stivali erano di color nero, verde chiaro, rosso, azzurro, giallo, arancio, bianco, viola, e rosso porpora. Dopo essere stati mescolati a vernice cruda, i coloranti venivano applicati sulle statue. Si può immaginare come fossero brillanti i colori all’inizio della costruzione delle fosse.
I guerrieri Qin sono capolavori della scultura della Cina antica. Sono stati realizzati con diverse tecnologie come stampo, modellatura, scultura, ammasso, incollatura, plastica e intaglio; venivano poi fatti cuocere in un forno ed infine coloranti. La statua dei guerrieri è alta e proporzionata, il loro aspetto vivace e l’atteggiamento realistico. L’altezza media è di un metro e 80cm, la massima 2 metri e la minima 1 metro e 72cm.
L’archeologia ha provato che prima e dopo la dinastia Qin vennero prodotte statue di terracotta, ma di piccole dimensioni, Alla fine degli anni ’70, venne realizzato un guerriero simile a quelli estratti nelle fosse: occorse il lavoro di alcuni mesi di parecchie persone. Tuttavia, cavalli di terracotta di grandezza uguale a quelli scoperti ad oggi non si è ancora riusciti a realizzarli. Come duemila anni fa, in condizioni cosi primarie, siano stati fatti questi guerrieri, è ancora un mistero.
La trama del materiale dei guerrieri Qin scoperti nelle fosse è dura come pietra, la superficie esterna è gialla e la cottura ben distribuita. Se li si batte pian piano, ne scaturisce un suono squillante. La complessità di questo eccellente artigianato dimostra la maturità della tecnologia cinese nella produzione della terracotta. Dall’altro canto, il livello tecnologico delle armi di bronzo scoperte nelle fosse è ancora più impressionante.
Le spade di bronzo sono lunghe 90 cm; venivano portate alla vita e sono di forma regolare affilate e lucide come nuove. Da controlli di laboratorio, emerge che le spade sono composte da diversi tipi di metalli, mentre la superficie esterna è ricoperta da uno strato di ossido di cromo spesso 1 micron. La sua durezza è uguale a quella dell’acciaio carbonico.
Le armi di bronzo scoperte nelle fosse dei guerrieri di terracotta dei Qin sono realizzate per fusione e gli elementi principali sono rame e stagno. In base alla diversità di utilizzo, anche la durezza dei singoli pezzi è diversa. Dopo un trattamento all’ossido di cromo, ne è risultata rafforzata la capacità di resistenza alla corrosione; questa tecnologia è stata definita ‘un miracolo’ nella storia della metallurgia mondiale.

terracotta2Le fosse dei guerrieri Qin non costituiscono soltanto un’importante componente del mausoleo imperiale di Qin Shi Huang, ma anche un ricchissimo patrimonio d’arte. Le tre fosse già emerse hanno una struttura portante di legno e terra di tipo tunnel sotterraneo. Il fondo delle fosse è a 4-8metri dalla superficie attuale e all’intorno sono rimasti ingressi in pendenza. Al centro delle fosse ci sono pareti divisorie. All’ovest delle pareti si innalzano pilastri sui quali erano poste travi che reggevano una volta in legno ricoperta di stuoie.. Sul tutto veniva ammassata terra gialla . Il pavimento delle fosse è ricoperto di mattoni ed i guerrieri erano allineati su questa base.

Dopo la loro scoperta, i guerrieri di terracotta, come una calamità hanno attirato i visitatori dei 5 continenti.
Secondo statistiche incomplete, sin dalla sua scoperta, il museo ha ricevuto visita di oltre 30 milioni di cinesi e stranieri. In particolare, 3 milioni sono stati gli stranieri e più di 70 capi di stato o di governo esteri. L’ex presidente americano Reagan, la Regina Elisabetta seconda d’Inghilterra, l’ex presidente francese Mitterand, il cancelliere tedesco Khol hanno visitato questo museo.

Nel contempo, come messaggeri d’amicizia, i guerrieri Qin sono stati esposti in più di 30 paesi e regioni del mondo, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania e Giappone. In ogni paese, la mostra ha suscitato forti ripercussioni e in tutto ha ricevuto la visita di 8 milioni di persone.
Nel dicembre del 1987, il mausoleo di Qin Shi Huang ivi compresi i guerrieri Qin è stato compreso nella lista del patrimonio culturale mondiale sotto tutela.

.
fonte: http://www.tanogabo.it/Guerrieri_terracotta.htm

Questa voce è stata pubblicata in Archeologia, Arte, costume e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento